Nutritional News

20101214

Parlando di Junk -food intervista al dott. Lombardo

Quali sono i datiepidemiologici recenti sul fenomeno del’obesità in Italia e nel mondo?

I dati sono sempre più preoccupanti: in Italia i persona su tre è sovrappeso mentre 1 su 10 è obesa. Al di la dei dati di prevalenza è il trend che preoccupa: l'obesità in Italia è cresciuta di più del 30% negli ultimi 10 anni. In particolare l'incidenza della malattia nei bambini (15%) nel nostro Paese è ai livelli massimi in Europa. Di questo passo la prossima generazione, che diventerà adulta tra 10 anni, potrà contare su un numero di obesi pari circa al 15%. In Nord America la situazione è anche peggiore rispetto all'Italia e all'Europa in generale anche ci stiamo "equiparando" velocemente..


Da un punto di vista medico quali sono le cause principali di questa malattia?

Le cause sono molto semplici: cronica eccedenza dell'introito calorico rispetto al dispendio. In sostanza si mangia sempre piu' e si consuma sempre meno.

Cosa si intende per corretta alimentazione?
Mi verrebbe da dirle che ormai corretta alimentazione dovrebbe essere "mangiare poco". Sopratutto nelle fascie di popolazione piu' sedentarie e piu' avanti con l'età meno si mangia meglio è. In particolare ritengo fondamentale ricordare che mangiare molto la sera è assolutamente sconsigliabile, è al mattino e a pranzo bisogna introdurre la maggio parte delle calorie.

Che ne pensa del junk-food e dei prodotti alimentari proposti dai fast food in relazione all’obesità?
Penso che abbiamo una certa importanza ma che non siano determinanti. E' chiaro che stiamo parlando di cibi spazzatura assolutamente inutili. Purtroppo la popolazione è sempre piu' vittima della presione mediatica e sociale dell'industria alimentare, subisce non sceglie ed ingrassa. E' chiaro che è l'insieme dell'alimentazione che è sbagliata non certo se si va ai fast food una volta a settimana.

Ho sentito di un caso di un manager di 32 anni che assaggiando ogni tipo di prodotto mcdonald’s per i 12 anni della sua carriera come direttore in questa azienda, è ingrassato 30 chili, chiedendo ed ottenendo poi un risarcimento. Lei pensa che da un punto di vista medico possa essere verosimile una tale relaizone diretta tra assaggio del cibo mcdonald’s da una parte ed obesità dall’altra?

Non conosco la vicenda nello specifico. Non concordo comunque il direttore, pur vivendo in un contesto "ingrassante", ha scelto di alimentarsi in questa maniera quindi si deve assumere le propie responsabilità verso la bilancia.

La mcdonald’s ha annunciato, sempre sulla vicenda, di voler presentare un ricorso contro una tale decisione adducendo come motivazione la scelta del manager su prodotti ricchi di gassi, quando invece poteva scegliere di assaggiare cibi meno calorici come l’insalate. Lei che ne pensa?
Come detto prima le colpe dell'industria alimentare e delle catene di fast food sono molte ma non si puo' imputare loro il singolo caso. E' sempre un discorso legato alle scelte, che, ripeto, sono condizionate da messaggi errati, ma che sono comunque libere.

Il cibo macdonald’s è sinonimo, da una parte, di convivialità giovanile e familiare e, dall’altra, di causa di mali sociali ed economico sanitari. Da un punto di vista scientifico come reputa queste affermazioni?
Non ritengo il fast food il Male assoluto. Se piace ci si puo' andare. E' importante pero' che sia un eccezione e che sia possibilmente l'unica. Se è il mangiar bene l'eccezione allora li si che insorge il problema, ad alcuni strati di popolazione le informazioni sulla corretta alimentazione non arrivano proprio. Vi è anche poi un importante aspetto: l'emarginazione sociale. Chi non va al fast food cosi come chi, ad esempio, si porta il frutto a scuola invece delle merendine viene deriso e spesso isolato. Dovremmo invertire questo aspetto ma è molto complicato.

Il cibo mcdonald’s dunque fa ingrassare, sempre da un punto di vista scientifico, oppure ci sono altri fattori che incidono sull’obesità?
A parte le verdure tuto fa ingrassare, bisogna consumare tutta la varietà di cibi che ci offre la Natura in particolare: assumere almeno il 50% delle calorie dai carboidrati prediligendo quelli complessi, quindi pasta, pane, riso, patate, legumi assolutamente si senza esagerare. Importanti le proteine (presenti sopratutto nei "secondi") che devono essere presenti in tutti i pasti. Fondamentale l'assunzione di verdure a tutti i pasti e una colazione molto abbondante.

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